Azimuth

Maggio 21

Quanto ci metti. Quanti ci metti a tornare dall’estero? Che non ce la faccio  più a consolarmi con le mie mani fredde. 

Che non mi basto più da solo.

(Fonte: cloudswesee, via virteu)

“Come il sole brillarono i tuoi giorni,
quando colei, che tu amasti come
nessuna al mondo mai sarà più amata,
diceva “vieni” e tu, pronto, correvi.
Nessun gioco d’amore ti negava:
ciò che volevi tu, lei lo voleva.
Come il sole brillarono i tuoi giorni!” — Liberamente estratto da VIII. Miser Catulle - Poesie d’amore
Caio Valerio Catullo (via 10lustri)

Maggio 18

“Ci siamo fraintesi ostinatamente, come per proteggerci da qualcosa. Custodimmo il non capirsi per una discrezione e un pudore: ora so che questo conserva gli affetti. Fu una rinuncia e una preclusione ottemperata come una norma, sconosciuta alla volontà come un istinto. Fraintendersi fu giusta condizione, capirsi non poteva servirci. Poteva durare in eterno, non mi sarei mai stancato.” — Erri de Luca - Non ora, non qui

Maggio 14

Dimmi cosa succede
che le giornate passano veloci
e i tuoi occhi hanno sempre lo stesso colore.

I mesi asciutti non ci daranno
la pace sperata.
I drammi delle nostre lacrime di addio
non li dimenticheremo mai.

Come il nostro Amarci strano
fuso inciso sulla lama
con cui hai trafitto le mie arterie autostradali.

La cicatrice rimarrà per sempre,
insieme al ricordo
dei nostri baci.

(Fonte: sex-ational, via vshq)

Maggio 09

Come al solito lasci il profumo in camera mia. E che non lo so che effetto mi fa esattamente. Perché se dentro ho già l’amore, questo non lo so come si chiama.

Maggio 02

Sei distante da me
circa un metro e
ventidue centimetri
e mezzo.

Quanto basta per
soffrire, e farsi del male.
Quanto basta per sentire la carica
della lana del tuo maglione.
Cucito sulla pelle.

Potrei scrivere un saggio
sulle tue mani
sul profumo dei tuoi vestiti
sui tuoi polsi che stritolo morenti, mentre mi guardi
agognante.

L’odore dei tuoi pensieri.
Lo sento da quaggiù, pungente.
Da qua dentro. Da solo.

Sarà come perdere un braccio,
come guardarsi nello specchio -
senza una faccia del viso.

Sarà perdere le dita che ci mordiamo ai bordi,
nel suolo di una metropoli lunare affollata.
Smarrite.
In giro. Insieme ad altri nostri resti.

Perdere il cuore e non ritrovarlo mai.
Il rimpianto di un figlio:
mai nato.
Abbiamo fallito. Ancora.

Inesorabile fulmine di terra,
acqua burrasca. Tremolio celeste
e calore assordante.
L’amore mio, per te sempre.
Indelebile.

Maggio 01

“Lei disse: “Dimmi qualcosa di bello” Lui rispose: “(∂ + m) ψ = 0” L’equazione sopra è quella di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica. Grazie a questa si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico, che in pratica afferma che: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce.” —

Anonimo.  (via vialemanidagliocchi)

amo la fisica quanto amo te

(Fonte: leanonwhitebaloons, via vialemanidagliocchi)

Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…
Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto…
Tienimi per mano… portami dove il tempo non esiste…
Tienila stretta nel difficile vivere.

Tienimi per mano… nei giorni in cui mi sento disorientata…
cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate…
Tienimi la mano, e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te…
Tienimi per mano e non lasciarmi andare… mai…

” — Hermann Hesse - Tienimi per mano

Apr 28


Natt Rozanska - Night Writing (2012)
Text reads: “This doesn’t compare to the feel of your skin”

Natt Rozanska - Night Writing (2012)

Text reads: “This doesn’t compare to the feel of your skin”

(Fonte: likeafieldmouse, via virteu)

Ci svegliamo con l’angoscia
dei nostri stessi sogni.

Trascrivimeli in un foglio.
Addosso, ti dico.
Con una penna appuntita.
Bocca di lame taglienti.
Punti di sutura sul polso sinistro.

Ho trovato un varco.
Nel tuo viso.
Mi ci posso infilare;
e urlarmi dentro di te.

La senti ora,
La mia voce?

Sono le mie mani rovinate
adesso, a frugarti dentro.
Fino al cuore.

Le senti. Lo so.

Ci svegliamo con l’angoscia dei nostri stessi sogni.

Apr 22

Venderei volentieri la mia anima al diavolo, per una voce come quella di: Gassman o Carmelo Bene. Anzi, anche le anime dei miei futuri figli. Tutto al diavolo, per la loro voce. E’ come un notturno di Chopin.